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V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
trilly Inserito il - 10 dicembre 2003 : 09:29:13
[AVVISO Per trattare argomenti di più ampio respiro è caldamente consigliato aprire nuovi topic invece di accodarsi in fondo a questo. L'Amministratore]

Desidero aprire questo topic un po' in contrapposizione con quello di Elly (molto convincente), perche' credo che dopo uno sfogo si abbia anche bisogno di riflettere sul perche'.

Ogni situazione, ogni incontro, ogni persona ed ogni esperienza e' motivo di riflessione soprattutto su noi stessi piu' che sul mondo che ci circonda, in fondo noi siamo il mondo e quindi se stiamo bene con noi stessi, tutto dovrebbe andare meglio.

Molti sono i problemi che dobbiamo affrontare, personali, familiari, sociali ed umani, alcuni scaturiscono da ricordi, altri sono dati dalle circostanze della vita; riflettere su cio' che desideriamo, su cio' che diciamo, sugli amici e anche sui nemici, riflettere pacatamente facendosi anche un esame di coscenza.


In questo particolare momento io ne sento il bisogno, in questo momento in cui tutti noi, qui dentro, non riusciamo piu' a dialogare serenamente, ma ogni cosa e' portata all'esasperazione e mi chiedo perche', cosa spinge un gruppo si persone ad accappigliarsi anche in maniera scorretta e poi ... inneggiare alla pace nel mondo, alla non violenza, alla comprensione quando proprio qui... in questo posto dove abbiamo la possibilita' di esternare i nostri sentimenti ci troviamo improvvisamente ad essere persone che non hanno un c***** da dire se non per insultarsi.

Riflettiamo e facciamo nuovamente di questo "forum" la nostra "casa" dove accogliere tutti con educazione, con sincerita', con simpatia, con affetto, magari anche litigando come in ogni famiglia ma poi ... facendo la pace con sonore pacche sulla spalla e con un buon bicchiare di vino sulla tavola.

Trilly


*<>*<>*<>*<>*<>*<>*<>*<>*<>*<>*<>*

Quando non hai voglia di parlare
certe volte capita
non ti va di fare domande
perche' conosci le risposte...
25   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le più recenti)
Silma Inserito il - 13 settembre 2013 : 12:03:26
Tutto vero...

umilmente vostra
Silma

<<la vide fra le sue braccia splendere e brillare,
fanciulla elfica ed immortale>>
Merry Inserito il - 12 settembre 2013 : 14:15:02
Bellissima e vera. Meriterebbe di stare tra i commenti poetici.

------------------------
"Io sono un contestatore più di voi, io sono più a sinistra di tutti, io supercontesto!"
Bob Rock

Mitakuye oyasin!
trilly Inserito il - 11 settembre 2013 : 15:33:35
Non aspettare di finire l’università,
di innamorarti,
di trovare lavoro,
di sposarti,
di avere figli,
di vederli sistemati,
di perdere quei dieci chili,
che arrivi il venerdì sera o la domenica mattina,
la primavera,
l’estate,
l’autunno o l’inverno.
Non c’è momento migliore di questo per essere felice.
La felicità è un percorso, non una destinazione. Lavora come se non avessi bisogno di denaro,
ama come se non ti avessero mai ferito e balla, come se non ti vedesse nessuno.
Ricordati che la pelle avvizzisce,
i capelli diventano bianchi e i giorni diventano anni.
Ma l’importante non cambia: la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è il piumino che tira via qualsiasi ragnatela.
Dietro ogni traguardo c’è una nuova partenza. Dietro ogni risultato c’è un’altra sfida.
Finché sei vivo, sentiti vivo.
Vai avanti, anche quando tutti si aspettano che lasci perdere.

(Madre Teresa di Calcutta)

Tutto vero...

Trilly
---------------------

"Alle antiche sere
e alla musica lontana..."
Silma Inserito il - 03 luglio 2013 : 00:57:12
Quante volte sentiamo parlare dell'amore?
Quante volte ne leggiamo?
Ci sono frasi sdolcinate piene di cuoricini che sembra solo gli adolescenti siano giustificati ad apprezzare. Ci sono romanci che ci avvincono e ci fanno emozionare e tifiamo per l'eroe o l'eroina fino alla fine, ma se qualcuno fa le stesse cose nella vita reale, scuotiamo la testa. Certe cose, l'amore se le può permettere solo per finta?
Esiste un momento in cui decidiamo di tracciare una linea, e forse quello è il momento in cui, sotto l'alibi della "ragionevolezza", del "rispetto per se stessi", del "non si può vivere di illusioni", senza volerlo sapere, gettiamo al vento l'unica possibilità di assoluto della nostra vita.
Gli antichi dicevano che nella suprema unione d'amore, si diventa per un istante pari agli dèi.
Gli dèi dicono per sempre. E dicono mai. Come anche i personaggi inventati da un autore qualsiasi.
I personaggi di carta (o di celluloide, se è per questo) hanno ereditato le possibilità del divino.
Ma amare non può significare la stessa cosa anche se sei di carne e sangue? Forse serve solo più coraggio.

umilmente vostra
Silma

<<la vide fra le sue braccia splendere e brillare,
fanciulla elfica ed immortale>>
trilly Inserito il - 30 settembre 2012 : 23:46:09
Non ho mai pensato troppo alla morte... nel senso puro della parola! La consideravo una cosa "lontana" ma oggi ci penso sempre più spesso... sarà l'età o forse perchè quando è mancato mio padre mi sono resa conto di quanto siamo solo di passaggio su questa terra, lui che aveva sempre lavorato da quando era un bambino, che aveva ancora uno spirito da ragazzino ... non si è portato nulla dietro tranne una lettera con una fotografia mia e dei suoi nipoti ed un pezzetto di cioccolato amaro che desiderava mangiare quando era in ospedale... poche ore prima di morire!
Ho messo queste poche cose accanto a lui nella speranza che adesso dove si trova ci possa sempre "accompagnare"... Non ho potuto piangere come avrei voluto perchè ero presa dalle mille cose che c'erano da fare e soprattutto seguire mamma che con papà avevano vissuto 60 anni insieme...

Non ho potuto farlo nemmeno al funerale ... e nemmeno quando andiamo a trovarlo ... Lo faccio quando sono sola con i miei pensieri, penso a lui e mi chiedo se sono stata una brava figlia, mi chiedo se ho fatto tutto quanto era nelle mie possibilità per alleviare il suo male e mi ritornano alla mente le sue parole nel letto d'ospedale "Tere scusami se ti do tanto da fare" ed io "papà non pensarlo nemmeno"... ma non ho fatto in tempo a darle un ultimo saluto...
Ora mi ritrovo a piangere una persona a me cara, lontana con tantissimi rimpianti ma con altrettanti bei ricordi che saranno sempre nel mio cuore.

Mi rendo conto che elaboro male le perdite delle persone a me care perchè in cuor mio vorrei proprio urlare dal dolore, liberare lo strazio del vuoto che esse lasciano, urlare, urlare e piangere tutte le lacrime che restano fino ad non averne più... questo vorrei fare!
Spesso sento le persone che dicono di sognare i propri cari ecc. ecc. a me non è mai successo e questo mi lascia ancora di più quel senso di vuoto ...

L'altra sera ero particolarmente malinconica e ad un certo punto ho sentito sul braccio e sul viso come il passaggio di un velo freddo che mi sfiorava... è stata una strana sensazione ... non di paura ma di tranquillità... so perfettamente chi era!

Trilly
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"Alle antiche sere
e alla musica lontana..."
AmonSûl Inserito il - 23 settembre 2012 : 22:44:52
per esperienza personale, Silma, la linea è a volte sottile... tra il farsi forti cercando di guardare al pratico e ai mille impegni... e la voglia di dimenticarsi...
una volta superata la fase acuta, se ti prendi del tempo... per "trovare un posto speciale" dentro di te per le persone che non sono più fisicamente qui... ecco, in quel caso hai fatto un buon passaggio...

A me in altre circostanze è capitato di volermi in qualche modo "dimenticare" e lasciare tutto alle spalle... e so che non è un bene e mi sento in colpa (anche se ben seppellito, il senso di colpa). Attaccarsi al pratico lo trovo spesso consigliato e doveroso, per resistere ai sentimenti troppo forti... poi arriverà il tempo per pensieri più intimi...

CollevEnt [:381]
_________
"Tutto ciò che accade, tu lo scrivi", disse.
"Tutto ciò che io scrivo accade", fu la risposta. [:115]
Luthien82 Inserito il - 22 settembre 2012 : 22:27:43
Ognuno ha il suo modo di eleborare il lutto. Io non cerco di nascondere il dolore che provo, mi piace crogiolarmi nei ricordi con quella persona. All'inizio ogni volta che ci penso sono lacrime, poi piano piano le lacrime diventano sospiri...poi sorrisi.

Anche la creatura più piccola muta le sorti del mondo.
Silma Inserito il - 21 settembre 2012 : 20:55:20
Non so se sia proprio il posto giusto, stasera sono nervosa per dei casini in ufficio e non mi sento tanto sicura di niente.
Ma ieri sera avevo voglia di parlare di una cosa.
O meglio, di svuotarmi il cuore.
Una volta per me la morte era qualcosa che colpiva sì nella mia famiglia ma fuori casa, tranne una volta in cui non avevo l'età per sentirlo del tutto, che mi lasciava svegli a interrogarmi o aleggiava sul bordo degli attacchi di panico, o mi svegliava le precauzioni della vita.
Nel giro di poco più di un anno, ho perso mio nonno, seguendolo fino all'ultimo secondo, e il caro amico che abbiamo tutti pianto.
E non ho potuto non accorgermi del mio modo di affrontare questi eventi.
Del meccanismo difensivo che deve essersi creato anni fa, quando vissi il primo lutto tra le pareti di casa mia, perché ricordo già allora fu così.
La disperazione iniziale, gli scoppi di pianto in momenti inattesi.
Ma, di fondo, la vita pratica. Il prendere in mano quello che c'è da fare. Per mio nonno furono le telefonate, le circostanze, fare i caffé e la roba da mangiare, tenere la casa pulita nel va e vieni di persone, sostenere gli altri, controllare che tutti avessero tutto, e le altre cose che io e mia sorella e mio padre ci siamo ritrovati a fare. E dopo, cinque giorni dopo, tornare all'università, esami, tesi, laurearsi, e tutto il resto.
Stavolta, la casa da organizzare, lo stage da iniziare, le metro, la routine. Testa abbassata sul materiale, e dentro...
Dentro non so esattamente cosa accadeva.
Il vero lutto per mio nonno l'ho fatto quando improvvisamente non ho più avuto nulla da fare, quando ero in attesa di sapere se mi avevano presa al master o no. Due settimane in cui sono stata come uno straccio lavato.
Questo non so quando lo sentirò.
Non so decidere se sia un bene o un male, reagire così. Accantonare il dolore per quando non hai più nulla di cui occuparti, e allora lo senti piombarti addosso tutto assieme.


umilmente vostra
Silma

<<la vide fra le sue braccia splendere e brillare,
fanciulla elfica ed immortale>>
AmonSûl Inserito il - 06 luglio 2012 : 20:36:14
la radicalizzazione unita all'ignoranza è un po' figlia dei tempi e della crisi che stiamo attraversando... gente più incazzata, paura degli altri, bisogno di trovare punti fermi, di trovare anche dei nemici...

la tolleranza e l'accoglienza vanno insegnate, imparate e costano fatica ad essere insegnate, ad essere imparate e ad essere messe in pratica... fatica che io stesso provo, specie di fronte a certe provocazioni, quando sono spinto a rispondere a tono (e lo faccio... sarà l'età che mi rende più acido di carattere...)

CollevEnt [:381]
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"Tutto ciò che accade, tu lo scrivi", disse.
"Tutto ciò che io scrivo accade", fu la risposta. [:115]
AmonSûl Inserito il - 05 luglio 2012 : 00:55:49
mi piace come spunto... è tardi e non riesco a rispondere (e quando lo farò?), ma interessante...

CollevEnt [:381]
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"Tutto ciò che accade, tu lo scrivi", disse.
"Tutto ciò che io scrivo accade", fu la risposta. [:115]
Silma Inserito il - 02 luglio 2012 : 15:00:40
Ok, non so se sia esattamente il topic giusto in cui metterla, ma forse sì, perché è un riflessione.
Una riflessione nata da facebook, su cui ho postato un sintetico commento che qui vorrei ampliare. Su una cosa chiamata rispetto reciproco, sapete, quella cosa che cercano d'insegnarti da piccolo, ma a volte non pratica nemmeno chi vorrebbe insegnartela.
Parlo del rispetto per chi ha idee diverse. Scelte di vita diversa.
Una cosa che alcune immagini che si tende a condividere sui social network mi sembrano violare in pieno. Invece che stimolare il dialogo, il confronto tra le persone, l'incontro, lo stimolarsi a vicenda con posizioni diverse...mi sembrano stimolare solo l'ostilità. Sarà che dopo il corso sulla "gestione del conflitto", sono diventata ancora più ricettiva verso certi messaggi verbali e non [:-p]

Faccio degli esempi concreti per farvi capire di che cosa parlo:

Vegetariani, o vegani, o animalisti, o quel che volete, che mettono immagini di agnellini sgozzati o pulcini sotto una lapide, chiamando chi li mangia assassini.
Mangiatori di carne che mettono immagini di bistecche, dando alle categorie di cui sopra degli estremisti pazzoidi, o cose del tipo "salva una carota, mangia un vegetariano".
Persone contrarie agli europei in ucraina che mettono foto di randagi insanguinati e danno agli sportivi degli insensibili, dei mostri, dei superficiali.
Sportivi che rivendicano il loro diritto a giocare, tifosi che rivendicano il loro diritto a passare una serata in innocente entusiasmo, con insulti e vignette satiriche.
Gente che fa satira sulla chiesa, sulla fede, in modo a volte che passa ben oltre la linea dell'umorismo condivisibile.
Altra gente che risponde con immagini d'inferno e apostasia.
Frecciate contro i media statali cui rispondono frecciate contro i media indipendenti.

E potrei continuare all'infinito. Ho usato solo gli esempi più recenti che ho trovato stamattina aprendo fb.

Ora...è proprio necessario?
Voglio dire, non si può affermare la propria opinione o scelta di vita in modo più semplice?
Denigrare gli "altri" è così indispensabile?
Forse sono utopista. Ma non ho problemi a sedermi con la mia bistecca accanto a un amico con il suo tofu. Non ho problemi a uscire dalla messa e andarmene al castello (una volta) a disquisire di colpe storiche e incongruenze presenti con amici agnostici. Non ho problemi a godermi il mio tifo entusiasta davanti alla tv, e una volta spento passare al pc con un'amica a fare discorsi più seri sulla crisi e i problemi politici ed etici. Non ho problemi ad ascoltare il tg1 e poi zappingare sui canali internazionali e navigare in rete e dare lo stesso beneficio del dubbio a tutti. Non ho problemi ad aprire un libro di Primo Levi e un'ora dopo esercitarmi a tradurre Twilight [:-p]
Voglio dire, l'incompatibilità è tutta una montatura! L'ostilità tra le parti è inutile! Possiamo vivere pacificamente tutti insieme, senza escluderci gli uni con gli altri.
Uno dei motivi principali per cui non ho mai fatto parte di nessun gruppo a scuola, è stato che mi stava stretta la dialettica del "noi" e "loro". Dicono che sia una tappa importante dell'adolescenza, ma io preferivo poter confrontare i compiti con l'altra secchiona della classe e all'uscita scambiare battute con la dark del banco dietro, ascoltare una delle tante band della scuola e poi tornarmene ai miei esercizi di violino, partecipare alle assemblee d'istituto e poi raggiungere le altre alla partita di calcetto. Senza escludere una cosa per l'altra, una personalità per l'altra.
Non lo trovo necessario, questo proiettare all'esterno astio e censura e giudizio. Questo voler instillare senso di colpa, che instilla solo una reazione altrettanto offensivo-difensiva.
Perché non vivere in modo più semplice, mi chiedo?

umilmente vostra
Silma

<<la vide fra le sue braccia splendere e brillare,
fanciulla elfica ed immortale>>
Luthien82 Inserito il - 09 febbraio 2012 : 12:23:22
“Don Camillo, perché tanto pessimismo? Al­lora il mio sacrificio sarebbe stato inutile? La mia missione fra gli uomini sarebbe dunque fallita perché la malvagità degli uomini è più forte della bontà di Dio?”.

“No, Signore. Io intendevo soltanto dire che oggi la gente crede soltanto in ciò che vede e tocca. Ma esistono cose essenziali che non si vedono e non si toccano: amore, bontà, pietà, onestà, pu­dore, speranza. E fede. Cose senza le quali non si può vivere. Questa è l’autodistruzione di cui par­lavo. L’uomo, mi pare, sta distruggendo tutto il suo patrimonio spirituale. L’unica vera ricchezza che in migliaia di secoli aveva accumulato. Un giorno non lontano si troverà come il bruto delle caverne. Le caverne saranno alti grattacieli pieni di macchine meravigliose, ma lo spirito dell’uomo sarà quello del bruto delle caverne […] Signore, se è questo ciò che accadrà, cosa possiamo fare noi?”.

Il Cristo sorrise: “Ciò che fa il contadino quando il fiume travolge gli argini e invade i campi: bisogna salvare il seme. Quando il fiume sarà rientrato nel suo alveo, la terra riemergerà e il sole l’asciugherà. Se il contadino avrà salvato il seme, potrà gettarlo sulla terra resa ancor più fertile dal limo del fiume, e il seme fruttificherà, e le spighe turgide e dorate daranno agli uomini pane, vita e speranza. Bisogna salvare il seme: la fede. Don Camillo, bisogna aiutare chi possiede ancora la fede e mantenerla in­tatta. Il deserto spirituale si estende ogni giorno di più, ogni giorno nuove anime inaridiscono perché abbandonate dalla fede. Ogni giorno di più uomi­ni di molte parole e di nessuna fede distruggono il patrimonio spirituale e la fede degli altri. Uomini di ogni razza, di ogni estrazione, d’ogni cultura”.

da Giovannino Guareschi, Don Camillo e don Chichì

Anche la creatura più piccola muta le sorti del mondo.
Silma Inserito il - 28 ottobre 2010 : 20:56:36
Splendida ^^

umilmente vostra
Silma

<<la vide fra le sue braccia splendere e brillare,
fanciulla elfica ed immortale>>
Narya Inserito il - 28 ottobre 2010 : 14:12:35
La conoscevo: sempre bello rileggerla [:)]

Sani!
Narya [:363]
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"I amar prestar aen. Han mathon ne nen. Han mathon ne chae. A han noston ned 'wilith."

"Sai quanto pesa la lacrima di un bambino viziato? Meno del vento. Sai quanto pesa la lacrima di un bambino che soffre? Più del mondo" (Gianni Rodari)
trilly Inserito il - 28 ottobre 2010 : 08:48:29
Il Barattolo

Un professore, davanti alla sua classe di filosofia, senza dire parola, prende un barattolo grande e vuoto riempie con delle palle da golf.
Dopo di che chiede agli studenti se il barattolo è pieno.
Gli studenti sono d’accordo e dicono di si.
Allora il professore prende una scatola piena di palline di vetro e la versa dentro il barattolo.
Le palline di vetro riempiono gli spazi vuoti tra le palle da golf.
Il professore chiede di nuovo agli studenti se il barattolo è pieno e loro rispondono di nuovo di si. Il professore prende una scatola di sabbia e la versa dentro il barattolo.
Ovviamente la sabbia riempie tutti gli spazi vuoti ed il professore chiede ancora se il barattolo è pieno.
Questa volta gli studenti rispondono con un sì unanime.
Il professore, velocemente, aggiunge due tazze di caffè al contenuto del barattolo ed effettivamente riempie tutti gli spazi vuoti tra la sabbia.
Quando la risata finisce il professore dice:
Voglio che vi rendiate conto che questo barattolo rappresenta la vita…
Le palle da golf sono le cose importanti come la famiglia, i figli, la salute, gli amici, l’amore; le cose che ci appassionano.
Sono cose che, anche se perdessimo tutto e ci restassero solo quelle, le nostre vite sarebbero ancora piene.
Le palline di vetro sono le altre cose che ci importano, come il lavoro, la casa, la macchina, ecc.
La sabbia è tutto il resto: le piccole cose.
Se prima di tutto mettessimo nel barattolo la sabbia, non ci sarebbe posto per le palline di vetro ne’ per le palle da golf.
La stessa cosa succede con la vita.
Se utilizziamo tutto il nostro tempo ed energia nelle cose piccole, non avremo mai spazio per le cose realmente importanti.
Fai attenzione alle cose che sono cruciali per la tua felicità:
gioca con i tuoi figli, prenditi il tempo per andare dal medico, vai con il tuo partner a cena, pratica il tuo sport o hobby preferito.
Ci sarà sempre tempo per pulire casa, per tagliare le erbacce, per riparare le piccole cose… Occupati prima delle palline da golf, delle cose che realmente ti importano.
Stabilisci le tue priorità: il resto è solo sabbia…”
Uno degli studenti alza la mano e chiede cosa rappresenta il caffè.
Il professore sorride e dice: “Sono contento che tu mi faccia questa domanda.
E’ solo per dimostrarvi che non importa quanto occupata possa sembrare la tua vita, c’è sempre posto per un paio di tazze di caffè con un amico!”

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Se uno ci riflette e' proprio cosi'... ognuno di noi ha le proprie priorità e tutto il resto, in effetti, è solo sabbia!!


Trilly
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Non serve strappare le pagine della vita, basta saper voltar pagina e ricominciare
trilly Inserito il - 04 maggio 2010 : 23:49:34
" Un amore senza tempo "
[img]http://www.zabriskiepoint.net/files/evening.jpg[/img]

avete presente una di quelle sere che avresti voglia di qualcosa che ti scaldi il cuore? e non parlo di vin brulè o tisane o intrugli vari... cosi' svogliatamente ho preso il telecomando e ho cominciato a fare zapping nella speranza di trovare qualcosa che rinfranchi il cuore.

E l'ho trovato!!
Ma dico perchè me li vado a cercare tutti io sti film? Un amore senza tempo ... perchè l'amore non ha tempo, non arriva ad uno schiocco di dita, arriva e basta e lo porti con te per tutta la vita.

Ora già la giornata è stata uggiosa e lo è tutt'ora perchè piove, poi mi guardo un film che mi commuove [:.(] bhè è stato il massimo.

Bella la storia (che non vi racconto altrimenti se vi capita di vederlo non c'è piu' gusto) resa ancor piu' bella da attrici di un certo calibro come Meryl Streep, Natasha Richardson, Vanessa Redgrave, Glenn Close...
Per qualche verso mi ha ricordato i Ponti di Madison Country...




Trilly
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Non serve strappare le pagine della vita, basta saper voltar pagina e ricominciare
Silma Inserito il - 14 febbraio 2008 : 15:33:28
Un abbraccio enorme...e nessuna parola perché non servirebbe...

umilmente vostra
Silma

<<la vide fra le sue braccia splendere e brillare,
fanciulla elfica ed immortale>>
Luthien82 Inserito il - 14 febbraio 2008 : 13:47:35
Ieri mattina dopo una lunga malattia è mancata la mamma di Alex,
mi unisco all'abbraccio corale di tutto il forum per stare vicina a questa bellissima persona!
Ti voglio un mondo di bene!!!

Anche la creatura più piccola muta le sorti del mondo.
trilly Inserito il - 14 febbraio 2008 : 00:51:00
love, amore, in quanti modi si possono esprimere i nostri sentimenti alle persone a cui vogliamo bene?

In tanti, dall'amore materno a quello per l'innamorato, da quello fraterno a quello dell'amicizia ecc. ecc.
Oggi è San Valentino e sarebbe bello che tutti, ma proprio tutti almeno per un giorno mettessero da parte le cattiverie, le ingiustizie, le brutture di questo mondo ... e che invece si prendessero per mano o si guardassero negli occhi pensando anche solo per un minuto... a quanto è importante avere vicino una persona che ti vuole veramente bene, che ti stima e ti ama per cio' che sei...

a volte basta una semplice parola ma che essa venga dal cuore e sia sincera!

E qui voglio dire a voi tutti... vi voglio bene ragazzi con tanto affetto!

[img]http://p.webshots.com/ProThumbs/8/64808_wallpaper280.jpg[/img]



Trilly
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Non serve strappare le pagine della vita, basta saper voltar pagina e ricominciare
balrog Inserito il - 12 febbraio 2008 : 23:52:33
......lo sapete nevvero che io non ho mai smesso di volere bene a una sola persona che sia stata in questo forum con me....io vi ricordo tutti e resterete sempre nel mio cuore....il "MIO" forum come oggi lo chiamo, parlandone ad altri con grande affetto, emozione e orgoglio.....abbiamo davvero vissuto una stagione di fede assoluta


balrog
Silma Inserito il - 12 febbraio 2008 : 22:24:35
Ugualeeee [:-p]

trilly non ti ci mettere anche tuuuuu[:.(]

umilmente vostra
Silma

<<la vide fra le sue braccia splendere e brillare,
fanciulla elfica ed immortale>>
Luthien82 Inserito il - 12 febbraio 2008 : 13:52:29
Vero[:-p]

Anche la creatura più piccola muta le sorti del mondo.
AmonSûl Inserito il - 12 febbraio 2008 : 12:53:53
Quello della Luth mi sembra il pianto di Timòn e Pumbaa alla fine di "Can you feel the love tonight" (non la sigla finale)...

CollevEnt [:381]
_________
"Tutto ciò che accade, tu lo scrivi", disse.
"Tutto ciò che io scrivo accade", fu la risposta. [:115]
trilly Inserito il - 12 febbraio 2008 : 00:38:02
perchè tutti sti piagnistei? eccheccavolo sarà mai....

ricordarsi delle tante persone passate qua
dei baci e abbracci
delle scorribande tra i casolari e i monti
degli alberi che cadono
dei sacchi a pelo...
dei lembas mangiati al cinema
della dormitona sul sofà
... mentre nella stanza vicina un leggero sibilo arrivava....
....erano i ronfamenti del Balrog...

ma suvvia... siate spensierattiiiiiiii allllleeegggrrriiiiiiiiii ......

[:439][:211][:211][:211] [compagnia]

Trilly
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Non serve strappare le pagine della vita, basta saper voltar pagina e ricominciare
Luthien82 Inserito il - 11 febbraio 2008 : 18:18:57
Buaaaaaaaahhhhhhhh[:211][:211][:211]


Anche la creatura più piccola muta le sorti del mondo.

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Tradotto Da: Vincenzo Daniele & Luciano Boccellino- www.targatona.it | Distribuito Da: Massimo Farieri - www.superdeejay.net | Powered By: Snitz Forums 2000 Version 3.4.03